
LE ANIME DELLA TERRA – Emozioni e Parole d’Amore



Le poesie di Mariel sono un caldo abbraccio ed uno sguardo a quegli anni ormai lontani dell’infanzia e della fanciullezza. Sono un dolce simposio di accordi che accompagna il lettore a rimembrare ricordi sopiti nel letto del tempo, a rispolverare quei sentimenti sinceri e forti che solo i bambini, con i loro occhi, attenti ai colori del mondo e alle sfumature che possono assumere, sanno apprezzare e vivere con intensità.
Aspetto la notte,
il buio,
la pace.
Scrivere
è un vero supporto alla mia vita,
un balsamo per la salute
del corpo e dell’anima,
una finestra al di là della quale
la mia anima può camminare
nel lungo viale della vita.
Durante una vacanza a Parigi con la moglie Clelia, il vicequestore Mario Marra viene attirato da una notizia di cronaca: Odile Duran, celebre cardiochirurgo italiano alla guida di una prestigiosa clinica privata, è stata trovata morta nel suo studio. La causa apparente è un infarto, ma alcuni particolari risvegliano in Marra un istinto investigativo che neppure la vacanza riesce a mettere a tacere. A rafforzare i suoi sospetti è una conversazione ascoltata per caso durante una crociera sulla Senna. A parlare sono alcuni giovani tirocinanti italiani in Erasmus presso la clinica Duran. Dai loro racconti emergono rivalità professionali, rapporti sentimentali irrisolti, ambizioni, gelosie e legami che oltrepassano i confini della professione. Il sospetto di Marra trova conferma quando l’autopsia stabilisce che Odile non è morta per cause naturali: è stata uccisa con un preciso cocktail di anestetici. L’assassino conosceva dunque perfettamente le sostanze utilizzate e il modo di somministrarle senza destare sospetti. Mentre la polizia giudiziaria francese conduce l’indagine ufficiale, Marra
rientra a Bologna. Il caso, tuttavia, non rimane a Parigi. Le connessioni italiane della clinica e delle persone vicine alla vittima lo spingono a continuare a indagare, trasformando quella che era cominciata come una curiosità fuori servizio in un’inchiesta che lo coinvolge direttamente. Tra Parigi e Bologna, l’indagine porta
alla luce una rete di rapporti personali e professionali nella quale ciascuno sembra avere qualcosa da nascondere. Per individuare l’assassino, Marra dovrà andare oltre gli indizi materiali e comprendere ciò che lega davvero vittima e sospettati: ambizione, desiderio, rancore, tradimento e amore ferito...
Sinossi: SEGRETI TRA I COLLI BOLOGNESI VICEQUESTORE MARRA INDAGA di Mariel Sandrolini
Nel cuore pulsante di Bologna e le affascinanti spiagge di Ibiza, il vicequestore Marra si trova invischiato in un intricato intreccio di corruzione, omicidi e inganni. Quando una serie di pazienti scomparsi e morti misteriose emergono dalla RSA sui colli bolognesi, Marra e il suo fidato collega Crocetti scoprono che dietro queste sparizioni si cela una rete criminale orchestrata da Brosio, un notaio con un oscuro segreto.
La loro indagine li porta a scontrarsi con Italo Curtis e Martinez, due uomini potenti determinati a mantenere il loro impero di terrore. Mentre Marra si avvicina alla verità, scopre alleanze inaspettate e tradimenti profondi, compreso il coinvolgimento del Dr. Arol Swarz, uno psichiatra tormentato dai suoi stessi demoni.
Quando Swarz, sopraffatto dai sensi di colpa, chiede aiuto al vicequestore Marra, che organizza un’operazione rischiosa per smantellare l’organizzazione criminale che ha coinvolto Bologna e San Joan.
In una corsa contro il tempo, Marra deve navigare attraverso un labirinto di menzogne e pericoli, affrontando non solo i criminali ma anche i propri limiti morali. GOLD CASE… SEGRETI SUI COLLI BOLOGNESI, MARRA INDAGA, è un NOIR avvincente che esplora i confini tra giustizia e vendetta, le cicatrici del passato e la resilienza dello spirito umano.
da ZEQUILA LORIS wrote:Gentile scrittrice, ho letto tutto d’un fiato il suo romanzo Segreti tra i colli bolognesi.
Lei è riuscita a dare voce — o perlomeno a insinuare il dubbio — di ciò che può accadere nelle RSA, anche a livello lavorativo, tra fumose ripartizioni di mansioni e atteggiamenti volti a depistare la verità. Qui il vicequestore Marra dà il suo massimo, mettendo a repentaglio la sua stessa vita. Il tema delle sperimentazioni scientifiche mi ha fatto pensare a Bulgakov, anche se quello era un sistema comunista dissidente che aveva messo al bando tutti i medici.
Marra indaga anche dentro sé stesso, nella parte più emotiva del suo Io, perché sa che gli uomini — lui compreso — possono cedere alle lusinghe. Soffre nei suoi casi, perché sì, la legge trionfa, ma miete anche vittime. E lui spera, in un senso quasi hegeliano, consapevole che la natura umana è il vero ostacolo a sé stessa. Un libro bellissimo, dalla fantasia intensa. Grazie, continui a scrivere.
LA BOLOGNESE CHE SCRIVE IN GIALLO! Recensione di ZEQUILA LORIS
“Segreti tra i colli bolognesi” di Mariel Sandrolini è un thriller ambientato nelle suggestive colline che circondano Bologna, un contesto perfetto per creare tensione e mistero. La storia ruota attorno a un mistero oscuro, una serie di eventi inquietanti riporta a galla segreti sepolti da anni. Il vicequestore Marra si ritrova a indagare, scoprendo che dietro l’apparente tranquillità delle colline si nasconde qualcosa di molto più sinistro. La narrazione con ritmo crescente richiama i thriller psicologici italiani: un thriller che punta più sull’atmosfera che sull’azione, sfruttando in modo intelligente il fascino delle colline attorno a Bologna come elemento narrativo centrale; con un excursus a Ibiza. I paesaggi non sono solo sfondo, ma parte integrante della tensione: tra colline, spiagge e spazi isolati, contribuiscono a creare un senso costante di inquietudine. La costruzione della suspense cresce progressivamente senza ricorrere a effetti forzati. I personaggi risultano funzionali al racconto e credibili nel contesto. Non è un thriller “adrenalinico”, ma una storia che si insinua lentamente, lasciando spazio a riflessione e tensione con la bramosia di arrivare in fondo per scoprire i colpevoli.
CONSIGLIO LA LETTURA… la mia valutazione 8/10
Mariel Sandrolini, bolognese, è nota come Jessica Fletcher italiana. Ha creato il personaggio del Commissario Marra, capo della Mobile di piazza Galilei a Bologna. Nell’ambito del giallo le sono stati assegnati riconoscimenti e premi.
LA SANDROLINI TORNA IN LIBRERIA CON QUESTO THRILLER
La storia si apre con il ritrovamento di un annegato a Bologna, che inizialmente sembra essere vittima di un incidente causato dalle piogge torrenziali. Tuttavia, le indagini portano il vicequestore Marra fino a Londra, dove scopre che la vittima gestiva una ditta di abbigliamento insieme a un amico e intratteneva una relazione con una famosa top model, Evelyn Barone. La liaison tra la vittima e la modella non è basata sull’amore, ma su incontri appassionati e senza vincoli. Tuttavia, una notte, la routine viene interrotta da una telefonata che agita profondamente la ragazza, portandola ad allontanarsi senza spiegazioni. La mattina successiva, viene trovato il cadavere di una donna con i documenti di Evelyn Barone, dando inizio a un’investigazione da parte di Scotland Yard che porta a collegare l’ultimo avvistamento della vittima con il sospettato bolognese. Le indagini rivelano una serie di colpi di scena, incluso il fatto che la Barone non è effettivamente morta. Ci si chiede quindi chi fosse la ragazza sotto il ponte di Southwark. Scavando nel passato di Evelyn, emerge il suo legame con la criminalità organizzata a Palermo, dalla quale era stata reclutata dopo essere stata testimone di un omicidio di mafia. Fuggita a Bologna sotto falso nome, Evelyn si nasconde, ma questa scelta ha implicazioni cruciali per entrambi i protagonisti
PROFILO del vicequestore MARRA nato dalla penna di Mariel Sandrolini
Mario Marra nasce a Torino da famiglia meridionale, emigrata al nord negli anni 70. Dal padre poliziotto subisce il fascino del mistero e la voglia di far emergere la verità in casi di decessi con dinamiche poco chiare. Schivo, dedito allo studio, a diciotto anni entra nella scuola di polizia.
Nel 2005 inizia la gavetta come agente in una sede periferica di Torino.
Già dai primi passi, mostra un talento naturale per le indagini, dimostrandosi un poliziotto acuto e determinato. Le sue capacità vengono notate dai superiori quando riesce a risolvere diversi casi complessi di omicidio, contribuendo al successo di operazioni altamente delicate.
READ MOREI risultati conseguiti portano alla promozione ad Ispettore Capo e al trasferimento alla Squadra Mobile di piazza Galilei a Bologna. Qui Marra diventa un pilastro dell’unità investigativa, lavorando senza sosta su casi di grande risonanza. Per il suo carattere schivo, poco incline ai riflettori e concentrato interamente sul lavoro, si è guadagnato il rispetto dei colleghi e instaurando un forte legame con la comunità locale. La sua carriera costellata di encomi per l’impegno e per i successi professionali viene nominato Commissario Capo. Risolvendo un caso complesso avviene un conflitto a fuoco, dove ferito gravemente rimane tra la vita e la morte per un mese. Ripresosi completamente ritorna in servizio, alla Mobile di piazza Galilei a Bologna con la nomina di Vicequestore. In questa posizione, Marra continua a distinguersi per il suo approccio metodico e la capacità di gestire situazioni complesse con fermezza e discrezione.
COLLAPSE
@ Rebecca Guidotti da Milano wrote:@ Da Fiorella D. di Modena, ricevo e posto: La Sandrolini conferma il suo indiscusso talento nel gestire il complicato mondo del thriller. Una scrittura sciolta, ma con quel pizzico costante di tensione che ti sprona a leggere fino ad arrivare alla fine.
Ben strutturata la trama, e per chi non avesse letto gli altri suoi libri del commissario Marra, ne consiglio la lettura.
@ Rebecca Guidotti da Milano, ricevo e posto cosa dice su UN DELITTO BOLOGNESE. Un omicidio efferato, il cui movente sembra celarsi dietro a molti possibili colpevoli. L’abilità di Mariel Sandrolini sta proprio in questo, mettere in campo molti indizi e molti indiziati, lasciando che i dubbi convergano ritmicamente su ognuno di essi, fino a quando un dettaglio, non entra nel mirino del Vicequestore Marra e tutto, un poco alla volta raggiunge la sua plausibile spiegazione.
Adua Rossi con la sua ricerca del perfezionismo e la sua religiosità “cieca” sono in perenne conflitto con Marzia, la figlia adottiva, dove il suo disperato bisogno d’amore non trova appagamento, per cui vive nell’irrequietezza, si sente sbagliata in tutto quello che fa, e i suoi attacchi di panico la conducono a deliri ossessivi trascinandola negli abissi più bui della sua esistenza, distruggendo le ambizioni della genitrice.
Così Marzia cerca di allontanare i demoni, con cui combatte da sempre, ma in particolare da quando si rende conto che non potrà mai essere perfetta come Adua, sua madre, decide che non vuole neppure provarci, non vuole assolutamente diventare perfetta, perché la sua vita deve essere vissuta a cento all’ora, senza obblighi, restrizioni: il lecito diventa illecito, il buono cattivo, o la razionalità irrazionalità. E un giorno si accorgerà “di essere vissuta senza il tempo di vivere”.
Per la collana: non solo noir… storie vere di donne, dal best-seller LE SCELTE DI ERICA, a JULIENNE, dove laureandi all’UNIVERSITA’ DE LILLE (Francia) hanno discusso la tesi sull’immigrazione italiana in terra di Francia. E L’autobiografico LE RAGAZZE DEL CIRCOLO MELA.
NON VOLEVO ESSERE PERFETTA COME TE… MAMMA, è il quarto romanzo ispirato a una storia vera, novità del 2023.
luke Bologna wrote:https://www.stateofmind.it/
FEDERICA PEN Milano wrote:Un romanzo corale che possiede una grande e coinvolgente carica di emozioni. L'autrice ha colto tutte le sfaccettature più profonde dell'animo umano, e le trasmette in prosa per i lettori che hanno la fortuna di leggerla. E come sa narrare bene, con parole incise, di una profondità emotiva e riflessiva toccante. Un libro che lascia veramente il segno. Consiglio la lettura, io l'ho acquistato alla Libreria Coop, e non ero l'unico in fila alla cassa
SONIA @ ROMA wrote:Una storia davvero sconvolgente, che non si dimentica.
A prescindere dal fatto che si ispira a una vicenda vera, la qual cosa la rende ancor più terribile, l'autrice è molto abile nel rendere la drammaticità della situazione e nel coinvolgere il lettore nella follia della protagonista, che molto spesso narra in prima persona.
Di fronte a certi casi, viene spontaneo porsi determinate domande, ad esempio per quale motivo una sorte così crudele debba accanirsi su persone animate dalle migliori intenzioni. Le vie del Signore sono infinite e imperscrutabili, direbbe un credente. Una teoria parzialmente consolatoria, ma sempre poco convincente, che lascia comunque la bocca amara.
Complimenti all'autrice, che ha saputo narrare con tanta efficacia una storia così drammatica.
LUCIANO GENOVA wrote:Carissima Mariel, complimenti ! L’ho letto tutto d’un fiato, splendido!! Davvero un capolavoro, terribile, doloroso, ti entra dentro e ti lasci coinvolgere , non sapendo o non volendo trovare scuse per il comportamento dei personaggi principali: la malattia di Marzia non viene accettata da Adua, perché la sua ricerca del perfezionismo da una parte e la sua religiosità “cieca” sono in perenne conflitto e la vera perdente è proprio lei…..Marzia trova pace solo con la morte, tante volte cercata, ma voluta solo nel momento in cui ha realmente preso coscienza della sua impossibilità di vivere “ normalmente”. Grazie Mariel di questo regalo letterario…unico!!!
LARA DA MODENA wrote:Da laureando in psicologia ho apprezzato molto questo libro, NON VOLEVO ESSERE PERFETTA COME TE, MAMMA, della bolognese mariel sandrolini, perché approfondisce la dipendenza affettiva sotto svariati aspetti molto importanti. L'autrice ha una narrazione DIVULGATIVA e il conflitto tra madre e figlia è così realistico da far accapponare la pelle. Ho preso svariati appunti che mi saranno utili anche per la tesi di laurea.
Ho acquistato e letto NON VOLEVO ESSERE PERFETTA COME TE, MAMMA, appena uscito della mitica Sandrolini. Come genitrice di una figlia adolescente mi ha lasciato tanti punti di riflessione, sui tanti sbagli che commettiamo con i nostri figli. La narrazione della autrice ti coinvolge per la sua grande capacità di raccontare i fatti della vita. DA LEGGERE, ASSOLUTAMENTE! Conoscevo la Sandrolini solo come giallista, ma questo libro, PER ME, È UN CAPOLAVORO !!
Neppure per un attimo gli sfiorò l’idea che Jessica Rosati si fosse tolta la vita. Si sentì braccato, un fuggitivo che cerca di salvare la pelle. Così ragionava Tao Ming amico della vittima.
Il vicequestore Marra è di nuovo al centro di un’indagine che coinvolge alcuni componenti della comunità cinese alla Bolognina, zona periferica di Bologna. La narrazione è sospesa da frequenti Flashback premonitori che preannunciano gli eventi che accadranno dalle visioni di un informatore, che ha condiviso un lungo periodo in terapia intensiva con l’ispettore Rimondi, dopo che la poliziotta era stata ferita in un conflitto a fuoco, nel caso precedente.
La trama si snoda dando spazio alla descrizione dell’altra città… quella della Bologna sotterranea, dei suoi canali, che accompagneranno il lettore in un gioco alternato di tensioni, suspense, ed eventi delittuosi.
Sulla scena tanti i protagonisti che, all’origine paiono essere autonomi, ma… convergeranno tutti alla morte di Jessica Rosati. Tra una spirale di misteri, calunnie e fatalità, la sorpresa di scoprire leggendo qual è il filo che legava “Paladini e Carnefici”, alla vittima.
"La disperazione più atroce è quella che non puoi farti capire. Non puoi muoverti, sei nelle mani dei medici, e quando li senti dire che sei spacciato, vorresti urlare… ma non puoi. Allora cerchi con tutte le tue forze di poter muovere gli occhi, quando vengono i tuoi cari in visita, perché si accorgano che dentro di te c’è ancora vita.
READ MORENella Bologna sotterranea, con i suoi canali, che una volta segnavano la vita dei cittadini Bolognesi, ed era la tomba miliare di molteplici segreti… di notte dalle sue viscere fuoriesce il suo lato tenebroso e deviante. È il momento in cui la paura è intensa, e in quell’immane silenzio, è rifugio di gente senza scrupoli. In quel contesto si sentono protetti, al sicuro dalla loro attività illecite, come i colpevoli di stupro e di efferati omicidi. Sarà il vicequestore Mario Marra, questurino bolognese, a scardinare tutta l’organizzazione che coinvolgeva una parte della Chinatown della Bolognina."
COLLAPSELa storia narra la realtà che vige in un quartiere periferico di BOLOGNA, La Bolognina, la comunità cinese è una metà della popolazione, e le loro regole hanno la priorità assoluta sulle norme della legality. LA SANDROLINI racconta la realtà più cruda e avvincente,, bel romanzo, pieno di colpi di scena, OTTIMO LIBRO, E BRAVO IL COMMISSARIO MARRA.
Il movente: “LA VENDETTA”
Un sentimento di profonda avversione, di intensa ostilità, di odio rancoroso verso l’autore di un’offesa, reale o presunta. Il desiderio è sostituito dalla convinzione di aver subito un torto… da cui, scaturisce il bisogno di ripagare con la stessa moneta. Nel tempo, è la centralità assoluta dei tuoi pensieri, fintanto che, non riuscirai a portare a termine ciò che ti brucia dentro.
Così Ermete Santori, alla morte del padre, Silvio Santori, con un gruppo di amici: Bergami, Casetti, Bernardi, coadiuvati dalla Compagnia dei Giusti, capitanata da Ester Dal Vasco, ovvero attori in pensione alloggiati al Lyda Borelli di via Saragozza, progettano di simulare quel cold-case, che vent’anni prima aveva decretato la condanna di suo padre, Silvio Santori, proclamatosi sempre innocente, sebbene le prove a suo carico fossero tutte contro di lui. Ermete, pieno di rancore medita progetti di vendetta. Gli serve un capro espiatorio, che individua in Carlo Bai e, pure un malavitoso, per dare autenticità al progetto, così Laganà, Boss del Pratello con i suoi Bodyguard sono perfetti. Poi, c’è il Vicequestore Marra, a cui devono tendere una trappola, una prova del nove, per vedere se riuscirà a capire che è solo una simulazione. Tra coinvolgimenti adrenalinici, ci sono tre morti, un conflitto a fuoco con la polizia, e l’agente Rimondi gravemente ferito in sala rianimazione. Avevano programmato tutto nei minimi dettagli, ma i morti, quelli no…, non erano stati neppure ipotizzati, solo che qualcuno ha ecceduto, tramutando la metafora, in realtà omicida.
Quarta di copertina de: Il Mistero della giacca blu notte.
Tutto era partito da quell’errore giudiziario, non tanto del Giudice, per aver condannato a trent’anni di reclusione Silvio Santori, ma per le indagini irrisorie, presentate dalla polizia.
Quarant’anni fa il caso Lorenzi fece molto scalpore in città, poiché la vittima era uno stimato uomo politico. Una vicenda giudiziaria complicata quella per l’individuazione delle responsabilità. Durante uno scontro con la polizia, ci furono dei fermati, tra questi il sovversivo Silvio Santori. Da subito il suo arresto lo collocò come il responsabile della morte del deputato Antonio Lorenzi. Un testimone lo accusò di averlo visto uscire dall’abitazione della vittima e di aver gettato la pistola nel tombino della stessa via.
READ MOREIl figlio, Ermete Santori vuole riaprire il caso per far riemergere la verità su quell’ infausto verdetto, Silvio Santori, suo padre, per anni aveva gridato al mondo la sua estraneità al delitto, fintanto che il dolore lo ha portato alla morte prematura in carcere. Con un gruppo di amici studia un gioco, dove rancore, vendetta e simulazione di quel vecchio cold-case ha per obiettivo: dare scacco matto all’intransigente vicequestore Marra.
COLLAPSEI suoi libri hanno una grandissima suspance narrative , sono ben scritti e la psicologia dei personaggi è affascinante. La storia ha una trama nuova,... diversa dal solito cliché, per cui è una autrice che si legge molto volentieri.
MARRA è un gran personaggio e leggerò altri suoi casi,

TRAMA
Il commissario Marra in tanti anni di carriera pensava di aver visto tutto, ma un inquietante ritrovamento dà il via a una storia ad alta tensione, che incalza il lettore pagina per pagina, fino al sorprendente finale.
Un’allarmante telefonata arrivata alla sala operativa della polizia ha tutta l’aria di essere uno scherzo: “Un cranio con un foro di proiettile è affiorato nel canale Navile, al Battiferro”. Sul posto, la squadra omicidi di piazza Galilei, a Bologna, trova un teschio ma nessun cadavere. La scritta “Morte ai pedofili!” impressa sulla fronte del teschio, e un foro alla tempia, sono gli unici indizi.
Le indagini porteranno a una catena di delitti premeditati con crudeltà e sadismo, studiati nei minimi dettagli. Per dare ancora una volta scacco matto ai criminali, il commissario Marra sarà costretto a riaprire un cold case, un vecchio e complicato caso archiviato da tempo.
Dove lo condurrà questa volta la lunga scia di sangue? E il piano lucido e scellerato è opera di una serie di criminali o di un’unica mente diabolica? La tenacia del commissario Marra garantirà, anche questa volta, l’infallibile soluzione del caso.
ROBERTA MOTTA professoressa di liceo -Varese wrote:Questo giallo è ben scritto ed ambientato tra Bologna e la Romagna.
Un ispettore Marra in evoluzione sia come personaggio che per la sua carriera.
Mariel Sandrolini è veramente una piacevole scoperta!
Consigliatissimo
Un altro bel giallo casalingo, ambientato nella terra d'origine dell'autrice, ben scritto e strutturato con cura. Ritroviamo con grande piacere il commissario Marra, che nel frattempo ha fatto carriera e non ha mai perso nulla della grinta e dell'acume che lo caratterizzano. Anche in questo caso uscirà vittorioso da una situazione estremamente intricata e non priva di colpi di scena inattesi, però questa volta rimane un ma... L'autrice ha voluto lasciare la porta socchiusa a una nuova possibile indagine per il nostro inossidabile poliziotto, che ci aspettiamo di leggere presto.
Consigliatissimo.
Una telefonata anonima arriva alla centrale operativa di Piazza Galilei a Bologna: “C’è un morto all’ex Manifattura Tabacchi, di Via Stalingrado”. Poco dopo il commissario Mario Marra e la sua squadra sono sul posto. L'iniziazione al suo primo giorno di trasferimento alla mobile di Bologna, si presenta… con una cartolina dall’inferno! Un uomo, con la gola squarciata, in una pozza di sangue, è rannicchiato a faccia in giù, sopra a un lurido materasso, al civico ottantasette… è il porto dei dannati, un buco nero nel cuore della città, dove tra degrado, prostitute, travestiti e delinquenti, vige la legge della giungla metropolitana. Unico elemento identificativo: i tratti somatici del viso: extraeuropeo. Dal data base della polizia, e dalle impronte digitali, risulta essere una vecchia conoscenza: Nordin Assan, alias Issa Faye…detto Gomorra!Un camaleonte, che cambiava aspetto e identità, si camuffava e si mimetizzava sempre secondo gli ambienti che frequentava! Ma chi era veramente Nordin Assan? o Issa UN commerciante orientale di tappeti…un pusher… un adescatore di giovani studentesse per coinvolgerle nella sua perversione dell’erotismo da bondage; o un conclamato terrorista? In Piazza Verdi, zona universitaria di Bologna lo conoscevano tutti col nome di Gomorra. Specie le ragazze di Via Rialto, studentesse, habitué delle sue feste, fino alla notte di Halloween… Cosa è successo di così orribile a Villa Clara, dopo i dodici rintocchi di mezzanotte? Tra misteriosi omicidi e pratiche del bondage: il nuovo caso al cardiopalma per il Commissario Marra rientrato nella sua Bologna, città accogliente di giorno, torbida e misteriosa la notte.
UN GIOCO EROTICO, PORTA A UNA TRAGICA CONCLUSIONE... LA MORTE.
era tutto calcolato o una tragica realtà.
Lo scoprirete solo leggendo il libro si questa fantastica autrice di noir.
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