Il caso del Ghetto Ebraico

Book Cover: Il caso del Ghetto Ebraico

Una misteriosa eredità, un killer venuto dall'Est, un famoso gallerista d'arte, sono gli ingredienti di un thriller ad alta tensione che si snoda tra le vie del ghetto ebraico di Bologna dove una valigia piena di dollari genera una lunga scia di sangue e una gara di astuzia tra uno spietato killer e il mitico commissario Marra.
Il team della squadra omicidi saranno impegnati al massimo per risolvere questo intricato mistero dove le cose non sono mai come sembrano, e i colpi di scena si susseguono a ritmo incalzante.

Excerpt:

PREMIO PONTREMOLI 2O17

Reviews:Castelli-Giornalista Economia Italiana ha scritto:

Bolognese Mariel Sandrolini, una signora non più giovanissima (ma “tecnologicamente” dotata) che si propone all'insegna della spontaneità e che scrive sin da quando era bambina («La fantasia certo non mi manca, tutto il resto segue a ruota»), tanto è vero che già in terza media vinse un premio nazionale su un tema di classe. Un riconoscimento che, strada facendo, sarebbe stato seguito da numerosi altri, a conferma della sua abilità narrativa. In quanto la penna di Mariel riesce a catturare sia per le sue trame intriganti che per i suoi riusciti protagonisti. Come appunto il commissario Marra, che ne Il caso del Ghetto Ebraico torna in scena per la quinta volta, supportato «da un crescente interesse da parte del pubblico». In quanto si tratta di un personaggio completo, dai tratti umani, professionale quanto basta e ovviamente investigatore dalle grandi intuizioni. Un poliziotto che si dà da fare nella sua Bologna e che, in questa storia, si trova alle prese con una misteriosa eredità, uno spietato killer proveniente dall'Est nonché con un famoso e simpatico gallerista d’arte. Quanto basta per dare vita a un noir ad alta tensione che si snoda tra le vie del ghetto ebraico, dove una valigia piena di dollari genera una lunga scia di sangue in un gioco d’astuzia fra l’assassino e il commissario. Il quale, assieme alla sua squadra, sarà impegnato al massimo nel risolvere un mistero quanto mai intricato, dove niente è quel che sembra e dove i colpi di scena si susseguono a ritmo incalzante. Ferme restando intelligenti angolature di privato per regalare spazio anche alla vita sentimentale di Marra, quella che vede il consolidamento di una sua profonda relazione. Risultato? Un libro che sta andando a ruba («Il rapporto con i lettori in termini di simpatia e di amicizia è bellissimo»), tanto da essere già stato ristampato diverse volte. La qual cosa ha portato la Golem a voler riproporre anche le sue opere precedenti, quelle cioè pubblicate con altre case editrici. Lavori cui ha dato vita in quanto, a suo dire, affascinata da luoghi e atmosfere. «Perché basta guardarsi intorno per avere a disposizione una quantità enorme di cose di cui parlare. E allora, potrei tenermele tutte per me, visto che scrivere rappresenta la mia vita?».

Federica Mazzoni- Presidente Cultura del Comune di Bologna ha scritto:

Dopo aver letto i suoi romanzi e conosciuto il commissario Marra, è stato un vero piacere incontrare la scrittrice Mariel Sandrolini e presentare il suo volume IL CASO DEL GHETTO EBRAICO-
Attraverso i suoi gialli si possono conoscere luoghi fuori dai circuiti turistici di Bologna.
Il romanzo fa riflettere sui cambiamenti della nostra società a cominciare dai delitti che l'autrice racconta e sviluppa partendo da fatti di cronaca.
Il Ghetto Ebraico è un grande thriller, scritto con maestria e con una grande carica di suspense.

suMara Fracella- Brescia:

Mara Fracella. Letto Il caso del Ghetto Ebraico. Come le sensazioni cambiano durante la lettura: dalla voglia che prendano il "cattivo" al desiderio che la faccia franca ed eviti i tentacoli del Dott Marra. Scrittura intelligente e realistica che riesce a farmi provare anche l'orrore della nostra Società così ben descritta da pag 222 a pag 224, Grande mariel sandrolini

Rebecca Guidi-Roma ha scritto:

Questo è il mio primo approccio con il commissario Marra, personaggio nato dall'abile penna di Mariel Sandrolini. Un commissario diverso da quelli che molti lettori sono quasi abituati ad incontrare. Un personaggio che non agisce, ma che allo stesso tempo è innegabilmente il protagonista. Marra lascia spazio agli altri personaggi, lascia che siano loro a condurre la narrazione, ma non certo l’indagine. Il caso del ghetto ebraico parla di una giovane pittrice trovata morta, senza dubbio assassinata. Un omicidio efferato, il cui movente sembra celarsi dietro a molti possibili colpevoli. L’abilità di Mariel Sandrolini sta proprio in questo, mettere in campo molti indizi e molti indiziati, lasciando che i dubbi convergano ritmicamente su ognuno di essi, fino a quando un dettaglio, non entra nel mirino di Marra e tutto, un poco alla volta raggiunge la sua plausibile spiegazione.
Io me li sono letti tutti veramente affascinanti. GRANDE THRILLER


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