OPERAZIONE CHINATAWON

Book Cover: OPERAZIONE CHINATAWON

Neppure per un attimo gli sfiorò l’idea che Jessica Rosati si fosse tolta la vita. Si sentì braccato, un fuggitivo che cerca di salvare la pelle. Così ragionava Tao Ming amico della vittima.

Il vicequestore Marra è di nuovo al centro di un’indagine che coinvolge alcuni componenti della comunità cinese alla Bolognina, zona periferica di Bologna.  La narrazione è sospesa da frequenti Flashback premonitori che preannunciano gli eventi che accadranno dalle visioni di un informatore, che ha condiviso un lungo periodo in terapia intensiva con l’ispettore Rimondi, dopo che la poliziotta era stata ferita in un conflitto a fuoco, nel caso precedente.

 

La trama si snoda dando spazio alla descrizione dell’altra città… quella della Bologna sotterranea, dei suoi canali, che accompagneranno il lettore in un gioco alternato di tensioni, suspense, ed eventi delittuosi.

Sulla scena tanti i protagonisti che, all’origine paiono essere autonomi, ma… convergeranno tutti alla morte di Jessica Rosati. Tra una spirale di misteri, calunnie e fatalità, la sorpresa di scoprire leggendo qual è il filo che legava “Paladini e Carnefici”, alla vittima.

 

Excerpt:

La disperazione più atroce è quella che non puoi farti capire. Non puoi muoverti, sei nelle mani dei medici, e quando li senti dire che sei spacciato, vorresti urlare… ma non puoi. Allora cerchi con tutte le tue forze di poter muovere gli occhi, quando vengono i tuoi cari in visita, perché si accorgano che dentro di te c’è ancora vita.

Nella Bologna sotterranea, con i suoi canali, che una volta segnavano la vita dei cittadini Bolognesi, ed era la tomba miliare di molteplici segreti… di notte dalle sue viscere fuoriesce il suo lato tenebroso e deviante. È il momento in cui la paura è intensa, e in quell’immane silenzio, è rifugio di gente senza scrupoli.  In quel contesto si sentono protetti, al sicuro dalla loro attività illecite, come i colpevoli di stupro e di efferati omicidi. Sarà il vicequestore Mario Marra, questurino bolognese, a scardinare tutta l’organizzazione che coinvolgeva una parte della Chinatown della Bolognina.

 

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IL MISTERO DELLA GIACCA BLU NOTTE.

Book Cover: IL MISTERO DELLA GIACCA BLU NOTTE.

Il movente: “LA VENDETTA

Un sentimento di profonda avversione, di intensa ostilità, di odio rancoroso verso l’autore di un’offesa, reale o presunta. Il desiderio è sostituito dalla convinzione di aver subito un torto… da cui, scaturisce il bisogno di ripagare con la stessa moneta. Nel tempo, è la centralità assoluta dei tuoi pensieri, fintanto che, non riuscirai a portare a termine ciò che ti brucia dentro.

Così Ermete Santori, alla morte del padre, Silvio Santori, con un gruppo di amici: Bergami, Casetti, Bernardi, coadiuvati dalla Compagnia dei Giusti, capitanata da Ester Dal Vasco, ovvero attori in pensione alloggiati al Lyda Borelli di via Saragozza, progettano di simulare quel cold-case, che vent’anni prima aveva decretato la condanna di suo padre, Silvio Santori, proclamatosi sempre innocente, sebbene le prove a suo carico fossero tutte contro di lui.  Ermete, pieno di rancore medita progetti di vendetta. Gli serve un capro espiatorio, che individua in Carlo Bai e, pure un malavitoso, per dare autenticità al progetto, così Laganà, Boss del Pratello con i suoi Bodyguard sono perfetti. Poi, c’è il Vicequestore Marra, a cui devono tendere una trappola, una prova del nove, per vedere se riuscirà a capire che è solo una simulazione. Tra coinvolgimenti adrenalinici, ci sono tre morti, un conflitto a fuoco con la polizia, e l’agente Rimondi gravemente ferito in sala rianimazione. Avevano programmato tutto nei minimi dettagli, ma i morti, quelli no…, non erano stati neppure ipotizzati, solo che qualcuno ha ecceduto, tramutando la metafora, in realtà omicida.

Excerpt:

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Quarta di copertina de: Il Mistero della giacca blu notte.

Tutto era partito da quell’errore giudiziario, non tanto del Giudice, per aver condannato a trent’anni di reclusione Silvio Santori, ma per le indagini irrisorie, presentate dalla polizia.

Quarant’anni fa il caso Lorenzi fece molto scalpore in città, poiché la vittima era uno stimato uomo politico. Una vicenda giudiziaria complicata quella per l’individuazione delle responsabilità. Durante uno scontro con la polizia, ci furono dei fermati, tra questi il sovversivo Silvio Santori. Da subito il suo arresto lo collocò come il responsabile della morte del deputato Antonio Lorenzi. Un testimone lo accusò di averlo visto uscire dall’abitazione della vittima e di aver gettato la pistola nel tombino della stessa via.

APPROFONDISCI

Il figlio, Ermete Santori vuole riaprire il caso per far riemergere la verità su quell’ infausto verdetto, Silvio Santori, suo padre, per anni aveva gridato al mondo la sua estraneità al delitto, fintanto che il dolore lo ha portato alla morte prematura in carcere. Con un gruppo di amici studia un gioco, dove rancore, vendetta e simulazione di quel vecchio cold-case ha per obiettivo: dare scacco matto all’intransigente vicequestore Marra.

COMPATTA
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Julienne-il sottile filo del passato

Book Cover: Julienne-il sottile filo del passato

Diceva anche un grande scrittore come Bernard Malamud. Prima d’ogni cosa un buon romanzo
è anche una storia ben congegnata, non necessariamente complessa, ma l’importante è che
ci arricchisca.
Julienne di Mariel Sandrolini ci riesce benissimo. Protagonista Enrico Trebbi che narra le
vicende della sua vita. Si parte dagli ultimi anni del regime fascista fino ai nostri giorni.
Il tutto si consuma tra l’Italia e la Corsica. Al centro una ragazza, Julienne, amore adolescenziale
che Enrico vivrà sull'isola francese e che sarà osteggiato. Ed è proprio la nostalgia di questo
sentimento non consumato che guiderà il protagonista anche negli anni a venire.
E tutto il romanzo si muove proprio intorno a questo connubio: ricerca-assenza.
La ricerca dell’amore perduto diventa per il protagonista l’unica ragione di vita.
Di conseguenza l’assenza di quelle emozioni irripetibili, vissute di sfuggita, creano
il dramma esistenziale di Enrico. Julienne non è solo icona dell’amore adolescenziale,
che segna il passaggio dalla fanciullezza all'età adulta, ma assurge al ruolo di “spirito guida”
del protagonista.
È importante tenere in considerazione questi aspetti perché è proprio grazie ad essi che il
romanzo della Sandrolini diventa caratteristico. Ci troviamo davanti a un romanzo di impatto. Una storia che penetra nel lettore.
Come ci verrà specificato all'inizio del libro, l’opera prende spunto da una vicenda
realmente accaduta. Tutto ciò rende questo romanzo una storia per gli uomini e non
popolata da eroi. Proprio questa affinità con la realtà è il punto di forza del libro della
Sandrolini, perché oggi più che mai c’è bisogno di ascoltare storie vere, che danno speranza.
È una lettura leggera, nel senso buono del termine.
È una storia in cui l’amore diventa forza motrice. Non vi troveremo solo buoni sentimenti.
A far da sfondo all’opera, infatti, vi sono i principali drammi della storia italiana.
E' una storia realmente accaduta, e resa viva dall'autrice.
Sarete anche voi coinvolti in questo connubio ricerca-assenza, che poi appartiene
a tutti noi. Si manifesta in forme diverse, come Julienne per il protagonista.

Per acquistarlo,contattatemi: mariel.sandrolini@hotmail.com
costo 11,00. Vi verrà spedito a casa senza costi aggiuntivi. Mi pagherete con addebito sulla mia carta postepay, il cui numero vi sarà dato via mail.

Reviews:Gianni Monari giornalista ha scritto:

Mariel non scrive solo noir, ma anche romanzi costruiti su vicende reali. Come in questo caso, in cui una famiglia bolognese ha voluto dividere con lei parte della propria storia privata: due ragazzi che si innamorano sulla soglia dell'adolescenza e negli anni precedenti la seconda Guerra mondiale, separati dai grandi accadimenti storici che hanno travolto l'Italia e l'Europa ma hanno poi offerto loro opportunità inattese, perché, come scrive Mariel, "la vita ha più fantasia di noi". Una storia privata che si muove nella grande Storia, su un fondale che si sposta da Bologna a Parigi, e attraversa ottant'anni di profondi mutamenti sociali. Un amore che non si arrende, perché sa vedere "cose che nessuno vede, e che sono fuori da ogni logica".


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La chiusa del Battiferro

Book Cover: La chiusa del Battiferro

Un’allarmante telefonata arrivata alla sala operativa della polizia ha tutta l’aria di essere uno scherzo: “Un cranio con un foro di proiettile è affiorato nel canale Navile, al Battiferro”. Sul posto, il team della squadra omicidi di piazza Galilei, a Bologna, trova un teschio ma nessun cadavere. La scritta “Morte ai pedofili!” impressa sulla fronte del teschio, e un foro alla tempia, sono gli unici indizi.
Le indagini porteranno a una catena di delitti premeditati con crudeltà e sadismo, studiati nei minimi dettagli. Per dare ancora una volta scacco matto ai criminali, il commissario Marra sarà costretto a riaprire un cold case, un vecchio e complicato caso archiviato da tempo.
Dove lo condurrà questa volta la lunga scia di sangue?

Reviews:Stefania Nanni Pittrice ha scritto:

Mariel !!! Ho finito di leggere La chiusa del battiferro!! Mi è piaciuto tantissimo, nonostante il "noir" non sia il mio genere preferito. Anzi, devo ammettere che è il primo che ho letto, di questo genere, poiché mi sono sempre limitata ai "Gialli" (sono alquanto impressionabile). Con la curiosità di approdare ad un nuovo genere letterario, e per stima e affetto nei tuoi confronti, mi ci sono buttata e l'ho letto tutto d'un fiato perché, davvero, tu riesci a creare un interesse ed una suspance inesauribili fino alla fine. A parte qualche dettaglio raccapricciante (ma per forza, sennò che noir sarebbe?) mi sono letteralmente immersa nella storia, descritta così bene che mi pareva anche di conoscere davvero persone e luoghi. ... E, a sire il vero, l'ho gustato di più in questi giorni, dopo aver terminato la lettura. Insomma: BRAVISSIMA.

Mary Beffa.Brescia ha scritto:

Subito di botto.. boom come un sonoro, slaf... come un ceffone, parte questo ennesimo capolavoro di Mariel Sandrolini, e man mano le pagine scorrono, man mano i pensieri avanzano. Già il titolo è tutto un programma ma il groviglio si intreccia e la fantasia galoppa. buona lettura bella gente.

Fiorella Borelli Milano ha scritto:

La sandrolini conferma il suo indiscusso talento nel gestire il complicato mondo del thriller. Una scrittura sciolta, ma con quel pizzico costante di tensione che ti sprona a leggere fino ad arrivare alla fine.
Ben strutturata la trama, e per chi non avesse letto gli altri suoi libri, con le gesta del commissario Marra, ne consiglio la lettura.

Vania Z. Torino ha scritto:

O terminato adesso la serie dei romanzi che hanno come protagonista il Commissario Marra. Per la precisione, mi manca " la calda estate gialla" .
Suggerisco la lettura di questi libri di Mariel Sandrolini perché sono scritti bene, perche' in Italia ci sono tanti brave autrici e Mariel è, secondo me, una delle migliori.
Buona lettura...a quando il prossimo romanzo con il Commissario Marra?

Giusy G. Bologna ha scritto:

Ho appena finito di leggere la tua ultima fatica e ti faccio davvero i complimenti: una lettura avvincente sotto tutti i punti di vista.
Trama complessa, personaggi a tutto rilievo, occhio vigile all'atmosfera di ambiente, attenzione puntuale alla cronaca.
Gli ingredienti ci sono proprio tutti, per un thriller che si fa rispettare.

Ornella B. Chieti ha scritto:

Volevo dirti che ho subito divorato il tuo romanzo e sono ammirata dalla disinvoltura con cui ti muovi all'unisono con il team della Omicidi! E Bologna è davvero palpabile. Complimenti Mariel!

Claude R. da Ginevra.SVIZZERA- ha scritto:

Appena arrivato da Amazon.
La chiusa de Battiferro di Mariel Sandrolini.
Brava veramente bello.
Ben scritto, molto interessante e quando si comincia bisogna andare fino alla fine per poter conoscere il finale.
Il suspense rimane durante tutta la lettura.
Per me e il migliore delle avventure del commissario Marra.
Ancora brava continua a farci sognare delle nuove avventure di Marra.
Claude R. da Ginevra.SVIZZERA-


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